Un’altra linea di basso country

Mi sono accorta oggi di non aver ancora scritto un articolo su questo brano che ho registrato oramai diversi mesi fa.

Un’altra linea con sonorità country, stavolta tratta dalla lezione 4 del Bassista Contemporaneo. Un po’ più difficile della precedente, ma sempre abbastanza abbordabile 😛

Ecco la trascrizione (considera solo le prime 2 righe, perché le altre riguardano un esercizio diverso). E in fondo all’articolo trovi il mio video.

Linea country – basso elettrico

Alcune note su come suonarla

Rispetto alla linea country della lezione 2, questa ha una ritmica un po’ diversa. Si basa infatti su un pattern ricorrente composto da semiminima puntata + croma, alternate a successioni di semiminime. Tecnicamente ci arrivi preparato se hai fatto bene le lezioni precedenti, ma devi comunque badar lì.

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Lettura a prima vista sul basso: 3 buone ragioni per iniziare!

E’ proprio necessario dedicare del tempo alla lettura a prima vista??

Non mi bastava un libro di 200 pagine. Dei pezzi da imparare. Delle prove da fare. No, evidentemente tutto questo non mi bastava.

Oltre a tutto il resto, mi sono anche fatta dare un metodo per la lettura a prima vista. Esageriamo pure!

Reading music is a piece of cake, recita la vignetta qui a fianco. Tradotto in italiano, suonerebbe più o meno come leggere la musica è una passeggiata.

Sì, nel mio caso è vero… a meno che non sia sul basso elettrico!!

Se devo leggere un rigo di pentagramma col basso, mi sento come un bambino di prima elementare il primo giorno di scuola. Vuoto totale!! [Salvo che non sia mio nipote, che legge da quando aveva meno di 5 anni]

E quindi perché ho deciso di dedicarmi alla lettura a prima vista sul basso?

Già, come se avessi tanto tempo…

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Le mie prime prove col basso. Come passare da fifona a temeraria :-)

Un piccolo grande progresso nella mia avventura da bassista

Quando a metà dicembre 2016, ho preso il basso mi son detta questa cosa

Mi do 6 mesi di tempo. Tra 6 mesi avrò un gruppo

Ora, obiettivamente sono troppo scarsa per avere un vero gruppo.

Però, 6 mesi non sono ancora passati e stasera ho fatto le prove per la prima volta. Per la prima volta nella vita, intendo

Con un chitarrista (per inciso molto più avanti di me… dovrà portare pazienza :mrgreen: )

Io che mi sono sempre sentita in imbarazzo e non ho mai avuto il coraggio di buttarmi, non so cosa mi abbia preso. La settimana scorsa mi sono iscritta a Villaggio Musicale. Ho creato il mio profilo da Artista, e non paga, ho pure inserito un annuncio di ricerca musicisti!! Continua a leggere

Roland GO:MIXER – Un nuovo acquisto per fare video con il mio smartphone

Ebbene sì, ieri pomeriggio mi è arrivato Roland GO:MIXER, ordinato pochi giorni fa su Mercatino Musicale. Se non sono la prima in Italia ad avere questo aggeggino, poco ci manca.

Avevo letto la presentazione su internet alcuni mesi fa e mi aveva subito incuriosito. Mi ero quindi ripromessa di procurarmelo appena fosse stato disponibile.

Roland GO:MIXER (foto mia!)

A cosa serve Roland GO:MIXER?

Praticamente questo mixerino dovrebbe servire per registrare audio di buona qualità utilizzando come device di ripresa il proprio smartphone.

Teoricamente è quindi il dispositivo perfetto per i vari “Youtuber da cameretta” 🙂

Ovvero tutti quelli che vogliono registrare al volo i propri video (musicali e non), senza attrezzatura professionale ma con risultati comunque accettabili.

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Suonare è anche un po’… meditare!

Piccola riflessione quotidiana. Meditare e suonare, esistono al mondo due attività più simili di queste?

Suonare uno strumento può aiutarti a “ritrovare l’equilibrio col mondo”?

Forse è un concetto forte, ma l’ho sempre detto e pensato. Il fatto è che mentre studio sono talmente tanto assorbita da quello che sto facendo, che mi dimentico di tutto il resto. Mi dimentico dei problemi, delle rotture di scatole, delle cose che non vanno. Mi dimentico persino degli altri… Quasi come se esistesse solo quel momento e basta.

In effetti, secondo le filosofie orientali esiste solo questo momento. Il futuro non esiste ancora, il passato non esiste più. Esiste solo il momento presente. E nel presente non c’è nessun problema.

Ecco perché ogni attività ispirata alle discipline orientali (meditazione, yoga ecc.) intende farti sperimentare questo senso di radicamento nel presente. Là dove tutto è perfetto.

Credo che suonare, in particolare quando ci si dedica in maniera costante per almeno un’oretta, possa creare un po’ questo stato interiore. Simile a meditare.

Solo che anziché concentrarti sul respiro come si usa in molte forme di meditazione (o anche osservando una candela accesa), ascolti il suono che stai producendo in quell’istante. Percepisci il contatto con lo strumento. Senti proprio le corde sotto le dita, il corpo del basso contro il tuo. Sensazioni fisiche e uditive che ti aiutano a stare nel presente. Nessuna divagazione. Nessuna interferenza.

E questo per un po’ ti rimette in sesto 🙂